In questo numero Cartello vi propone alcuni brevi elaborati – dei lampi! – prodotti in cartello in preparazione della prossima Giornata Clinica Nazionale dedicata alle Addictions dipendenze nel XXI secolo (Padova, 9 novembre 2019).

Come indica Jacques-Alain Miller nel suo corso L’Uno-tutto-solo, “la ripetizione dell’Uno che commemora un’irruzione di godimento indimenticabile” (p. 119) costituisce la base delle reiterazioni che si ripetono ma che non si addizionano, come avviene nella ripetizione di godimento delle dipendenze e del sintomo in quanto tale. Anche il sapere può subire la stessa sorte… ma il cartello, così come lo intendeva Lacan, va precisamente contro questa china, la china cioè della ripetizione che esclude il nuovo e l’altro.       

 Omar Battisti (Rimini), ci parla della sua improvvisa messa al lavoro in un cartello-lampo costituito ad hoc. Manuela Simone (Berlino), riflette sul senso del debito nella clinica delle dipendenze e Vincenzo Moretti (Milano) articola il discorso del capitalista con l’esempio delle tossicodipendenze. Entrambi partecipano a un cartello sulla musica che, però, ha deciso di consacrare un incontro al tema della Giornata Clinica Nazionale.  

Da ultimo, un testo di Clotilde Leguil (ECF Parigi) ci mostra come il sapere, in analisi e non solo, si produca sempre come un “lampo”. In questo senso, ci dice l’autrice, quello che si impara in un cartello, in presenza dell’altro, «è dell’ordine del: “all’improvviso, vuol dire qualcosa”.»

Buona lettura!

Adele Succetti

Delegata nazionale ai cartelli


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