Il presente numero di Cartello, con i suoi contributi sul cartello, ci apre la strada verso la prossima Assemblea della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo freudiano, il cui tema sarà: La presenza della Scuola, la presenza nella Scuola.

Il primo testo, di Barbara Lupo (Palermo), è un lavoro rigoroso sui testi in cui Lacan elabora la funzione del cartello come “dispositivo di inserimento nella Scuola” che ha una struttura temporanea e, soprattutto, “per la spinta che induce ciascuno a lavorare in gruppo”.  Il cartello, inoltre, ha da produrre degli effetti di discorso e di dis-soluzione degli effetti di gruppo per la Scuola.

Luis Tudanca (Argentina) mette in valore gli usi diversi che si possono fare del cartello, che vengono a costituire la vita di una Scuola secondo l’orientamento lacaniano. L’uso, a differenza dell’essere, ideale, “è sempre impuro, paradossale, circostanziale, sintomatico” ed è questo il suo valore. Il cartello, inoltre, non è una massa ma piuttosto una “moltitudine” che rispetta e mantiene le singolarità di ognuno. Per questo esso favorisce, come dice l’autore, “un indice di trattamento che ognuno può dare al suo improprio”.

Patricia Tassara (Spagna) riflette poi sul reale del cartello e sulla funzione del più-uno in quanto colui che può agevolare, o meno, il lavoro di sapere (attorno a un buco), il lavoro del distacco di una parte del proprio godimento e, da ultimo, in quanto “è una funzione che non fa comunità, unità comune, neanche mutuo riconoscimento” esso agevola l’incontro con la propria solitudine.

Vi invitiamo a creare cartelli e cartelli-lampo (della durata massima di 3 mesi), anche online, per lavorare sul nuovo tema che la Scuola ha messo al lavoro: “La pratica analitica e il suo orientamento lacaniano”.

Cartello darà spazio ai vostri elaborati!

Buona lettura!

Adele Succetti

Delegata nazionale ai cartelli


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