Questo numero di Cartello comincia con il mio intervento all’Assembea/Conversazione che la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo freudiano ha tenuto il 26 giugno scorso. Si tratta di una breve riflessione sul lavoro in cartello e dei cartelli a partire dai significanti: “docilità”, che J.-A. Miller ha più volte utilizzato nei suoi recenti interventi, e “partecipazione”, tema che ha dato il titolo alla Conversazione. Entrambi esprimono qualcosa del lavoro in cartello.

In seguito, pubblichiamo tre testi prodotti dal lavoro in cartello, molto interessanti anche per la loro diversità.

Omar Battisti riflette sul filo che lega il suo lavoro in diversi cartelli – si tratta di continuità? –, una riflessione in après-coup che fa entrare il lavoro in cartello nel percorso della propria esperienza analizzante.

Vittorio Cucchiara ci parla, invece, delle patologie della bellezza, in particolare dell’abuso della chirurgia estetica, sostenendo che le “domande invisibili non generano desiderio”. Termina con una questione provocante: “se la bellezza passa dal lato del soggetto, allora il bisturi che cosa taglia?”  

Maria Costanza Ciancarelli scrive di come la pandemia abbia cambiato il nostro rapporto con la scienza, e quindi con l’angoscia di morte che ci abita. “Nella pandemia il ruolo della scienza e della medicina è venuto a mancare, il pallio delle terapie, delle linee guida e delle procedure è venuto meno. É crollata la capacità di previsioni del sapere scientifico”.

   Vi invitiamo a creare cartelli e cartelli-lampo (della durata massima di 3 mesi), anche online, per lavorare sui temi scelti per i prossimi appuntamenti di Scuola: “La donna non esiste” (AMP) e “Interpretazioni esemplari che hanno avuto effetti” (SLP)

Cartello darà spazio ai vostri elaborati!

Buona lettura!

Adele Succetti

Delegata nazionale ai cartelli


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